Intervista per CarlBegai.com (tradotta in italiano) – Prima parte

Grazie mille a Lenny per la traduzione!

ANETTE OLZON – Fate attenzione a ciò che desiderate

Non c’è dubbio che il controverso licenziamento di Anette Olzon, da parte dei Nightwish nell’ottobre 2012, l’abbia fatta apparire come la ’cattiva’, rendendo ogni comunicazione ufficiale per il suo album solista un potenziale esercizio per assassinare il suo personaggio.

Questo non aiuta la sua situazione nel campo Nightwish e circa le sue recenti accuse di tradimento e cattivo management, apparse on online.

Onestamente mi ero preparato a essere lapidato chiedendo dei Nightwish, dato che Anette è uscita dal licenziamento come la diva che ha lasciato la band perché a Denver è stata sostituita da Elize Ryd (Amaranthe) and Alissa White-Gluz (The Agonist), durante la sua malattia.

Ma forse ero in torto e ho dovuto dare ad Anette il beneficio del dubbio.

Da qui, per dare il suo giusto peso al suo nuovo Shine, tratteremo della ‘debacle’ con i Nightwish, per poi concludere con una storia completa circa l’album di debutto.

Piuttosto che scavare nei dettagli scabrosi e la varie cavolate prima e dopo il licenziamento, il focus è sulla Olzon , cacciata nel bel mezzo dell’Imaginaerum Tour americano.

Non è una mossa che molte band si possono permettere nell’industria musicale di oggi, di sicuro non senza un piano di riserva.

Eppure, 48 ore dopo la dipartita di Anette, l’ex After Forever, Floor Jansen, ha preso il suo posto diventando, meno di un anno dopo, la cantante permanente.

“È difficile per me dire perché sono stata licenziata, perché seriamente non so cosa stava succedendo alle mie spalle.” Dice la Olzon “Penso che ci siano state molte cose che succedevano senza che lo sapessi. È quasi chiaro che avessero un piano quando dissi loro che ero incinta. In realtà penso che avessero dei sospetti circa la mia gravidanza già durante i festival estivi, quindi potrebbero aver creato un piano di riserva.”

Anette considera la sua gravidanza come la prima causa del suo licenziamento. E considera anche che Floor non era propriamente una scelta last minute per la line-up dei Nightwish, per quanto temporanea.

“Abbiamo avuto delle discussioni durante il tour americano su come coprire i diversi concerti in arrivo. Non volevo una sostituta e volevo fare io i concerti in Sudamerica. Ma comunque sarei stata troppo in là con la gravidanza per andare in Australia, ma Tuomas non voleva spostare le date.

Abbiamo discusso un po’ circa una sostituta, e all’inizio mi andava bene tutto sommato ma quando hanno menzionato Floor per me è stato NO secco.

Non pensavo fosse una buona idea perché sapevo cosa sarebbe successo. Sapevo che i fans amano Floor perché è una cantante Metal mentre io sono pop e volevo tenere la mia posizione.

Ma non potevo fare il tour australiano, ed è per questo che secondo me hanno iniziato a pensare a una nuova cantante. Abbiamo litigato, mi sono ammalata e dopo questo… Non so se l’avessero programmata”

Loro dicono che non è cosi, che la gravidanza non era una problema ma se non fossi stata gravida non penso che ci saremmo messi in questa situazione. Di certo avevamo opinioni diverse su altri affari, sul tour, su quanti concerti in fila dovevamo fare, dove suonare ecc. Ma non litigavamo pesantemente su queste cose. Se non volevo andare in un posto e loro sì, si votava e la maggioranza vinceva. Avevo il mio figlio di 3 anni con me quindi cercavano di risolvere il problema tour. Non posso dire che andò proprio così perché loro dicono il contrario, ma per me il problema fu quello.”

“Se fossi stata Tarja, non mi avrebbe innervosita la scelta di Floor come sostituta. I fans avrebbero detto ‘Vogliamo Tarja!!’ lo stesso, ma io sono Anette e ho ricevuto molto odio per la mia voce e la mia persona, da quando mi sono unita ai Nightwish.

Mi ricordo che quando pensavo a Floor come sostituta non potevo immaginarmi a dire “Ancora tutta questa storia?? Sarebbe tornata di sicuro”

“Sapevo che avevamo i nostri concerti da fare e io ero incinta, era colpa mia, ma volevo solo posticipare un piccolo tour. Avrei potuto fare tutti gli altri concerti e non capisco perché prendere una sostituta. Forse volevano direttamente una nuova cantante.

Penso che sia quello che volessero, ma non sono stati molto onesti a riguardo, ma forse erano frustrati per la mia negazione.

Forse quando mi sono ammalata hanno visto una via di fuga. Ovviamente mi sono arrabbiata e ho scritto sul mio blog. Ero scocciata e questo ha portato dall’attuale situazione.”

Durante una recente intervista, Tuomas ha rivelato che nonostante il cattivo sangue che scorre tra loro e la cantante, c’era ogni intenzione di includerla in Showtime, Storytime. La produzione era ormai all’80% quando i NW sono stati obbligati a togliere tutte le interviste e i live con Anette dopo l’insistenza di Anette e del suo management.

Anette, parlando di questa scelta, è amara, per l’unico momento durante l’intervista.

“Prima di tutto, non pensavo che avrebbero fatto il documentario, perché che documentario sarebbe stato?? Avrebbero fatto come avevano già fatto con Tarja, per farla sembrare cattiva. L’hanno già fatto, potevano farlo anche con me. Ero molto sospetta su questa cosa e mi sono arrabbiata dopo il brutto licenziamento. Non mi piaceva la situazione. Non volevo apparire in modo strano nel DVD, e non volevo comparazioni con Floor. Per molte ragioni. Ero offesa, non volevo avere più nulla a che fare con loro”

A parte l’amaro in bocca, Anette ammette che gli anni con i Nightwish non sono stati positivi per il suo approccio alla musica e alla vita in generale.

“Sono cambiata molto da quando sono entrata nella band. Mia madre stessa dice che sono un’altra persona. Quando mi unii alla band ero ancora una giovane ragazza con il sogno di diventare una cantante professionista, e tutto sarebbe stato solo divertimento e gloria. Mia madre è una cantante, ha fatto questo lavoro e sa com’è quando si sta in una band. All’epoca era tipo “Okay….” *ride* “Dice che ho preso molto da questa esperienza, sono più saggia e non farò più stronzate. Ora ho la pelle più dura.”

[Siamo in attesa della seconda parte che uscirà su BraveWords. Qui per l’intervista originale]

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